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Texas Hold'em Posizione

Posizione al tavolo nel Texas Hold’em: perché è così importante

La posizione al tavolo è uno degli aspetti più importanti nel Texas Hold’em, ma anche uno dei più sottovalutati dai principianti.
Giocare “in posizione” significa avere più informazioni sugli avversari prima di prendere una decisione, mentre giocare “fuori posizione” rende il gioco più difficile e rischioso.

Capire come funziona la posizione e come influisce sulle mani di partenza e sulle puntate è fondamentale per migliorare il proprio livello di gioco.

Cos’è la posizione nel poker

Nel poker, la posizione indica l’ordine con cui i giocatori parlano durante una mano.
Questo ordine è determinato dal dealer button, un segnalino che identifica il mazziere virtuale e che si sposta in senso orario dopo ogni mano.

I giocatori alla sinistra del dealer sono costretti ad agire per primi, mentre quelli alla destra parlano per ultimi.
Questo dettaglio apparentemente semplice crea una differenza enorme, perché chi agisce dopo ha accesso a più informazioni sulle azioni degli avversari.
 

Essere in posizione e fuori posizione

Essere in posizione significa agire dopo uno o più avversari, avendo quindi la possibilità di osservare le loro scelte prima di decidere come giocare la propria mano.
Al contrario, essere fuori posizione significa dover prendere decisioni senza sapere cosa faranno gli altri giocatori.

Nel Texas Hold’em, giocare in posizione offre numerosi vantaggi: consente di controllare meglio il piatto, di bluffare con maggiore efficacia e di evitare situazioni rischiose.
Giocare fuori posizione, invece, richiede maggiore cautela e disciplina, perché si è costretti a reagire alle azioni altrui senza poterle anticipare.

Tipi di posizione al tavolo nel Texas Hold’em

Nel Texas Hold’em le posizioni vengono generalmente suddivise in early position, middle position e late position.
Ogni posizione richiede un approccio strategico diverso e influisce direttamente sulle mani che è corretto giocare.

Early Position (posizione iniziale)

La early position comprende i primi giocatori alla sinistra del dealer.
Questa è la posizione più difficile da giocare, perché non si dispone di informazioni sulle intenzioni degli altri partecipanti alla mano.

In early position è consigliabile adottare uno stile molto prudente, giocando solo mani di partenza forti.
Rilanciare con decisione o foldare è spesso la scelta migliore, mentre chiamare con mani marginali espone al rischio di trovarsi in situazioni complicate contro avversari che agiranno dopo.

Middle Position (posizione intermedia)

La middle position rappresenta una via di mezzo tra rischio e opportunità.
In questa fase del giro di puntate si ha già qualche informazione sui giocatori in early position, ma restano ancora avversari che devono parlare.

Qui è possibile ampliare leggermente il numero di mani giocabili, includendo alcune coppie medie e combinazioni forti, sempre prestando attenzione a eventuali rilanci precedenti.
La strategia in middle position richiede equilibrio e capacità di valutare il contesto della mano.

Late Position (posizione finale)

La late position è senza dubbio la posizione più vantaggiosa al tavolo.
Comprende gli ultimi due giocatori a parlare, tra cui il giocatore sul bottone (dealer).

Agire in late position significa avere il massimo vantaggio informativo: è possibile osservare le decisioni di tutti gli avversari prima di agire.
Questo consente di giocare più mani, effettuare bluff mirati e mettere pressione sugli altri giocatori con maggiore efficacia.

Non a caso, molti giocatori vincenti costruiscono gran parte della loro strategia sfruttando proprio la late position.

Posizione e mani di partenza

Posizione e mani di partenza

La posizione al tavolo influisce direttamente su quali mani di partenza è corretto giocare.
Una mano che può essere profittevole in late position può diventare rischiosa o addirittura sbagliata in early position.

In generale, più si è lontani dal dealer, più è necessario restringere il range di mani giocate.
Comprendere questa relazione è fondamentale per evitare errori comuni e migliorare la qualità delle proprie decisioni preflop.

👉 Per approfondire, consulta la guida alle mani di partenza nel Texas Hold’em.

L’importanza della posizione dopo il flop

La posizione non perde valore dopo il flop, anzi, diventa ancora più determinante.
Giocare in posizione permette di controllare il ritmo della mano, decidere se puntare o checkare e valutare meglio la forza delle mani avversarie.

Quando si è fuori posizione, invece, si è costretti a mostrare per primi le proprie intenzioni, concedendo informazioni preziose agli avversari.
Nel lungo periodo, questo svantaggio si traduce in decisioni più difficili e in una maggiore probabilità di commettere errori costosi.

Errori comuni legati alla posizione

Uno degli errori più frequenti tra i principianti è ignorare completamente la posizione al tavolo.
Giocare troppe mani in early position, limitarsi a chiamare in late position o non adattare la strategia in base alla propria posizione sono comportamenti che riducono drasticamente le possibilità di successo.

Imparare a rispettare la posizione è uno dei passi più importanti per migliorare nel Texas Hold’em.

Domande frequenti sulla posizione nel poker

Qual è la migliore posizione nel Texas Hold’em?

La migliore posizione è la late position, perché consente di agire dopo gli avversari e raccogliere più informazioni prima di prendere una decisione.

È possibile vincere anche fuori posizione?

Sì, ma è più difficile. Giocare fuori posizione richiede mani forti, uno stile prudente e una buona capacità di lettura degli avversari.

La posizione conta anche nel poker online?

Assolutamente sì. Anche nel poker online la posizione al tavolo è fondamentale e influisce su ogni fase del gioco.

👉 Continua il percorso con:

Mani di partenza nel Texas Hold’em
Regole del Texas Hold’em
Valore delle mani nel poker